Ho iniziato ad occuparmi di impianti nel 1985, quando l’unica marca di impianti disponibile era la Nobelpharma. Un unico diametro, macchinati ed un protocollo severissimo (per esempio niente rx nei mesi di attesa e guai se si esponevano prima del tempo). Poi ho usato gli impianti Bonefit della Strauman che mi sono stati dati in uso gratuito per testarne l’efficacia (usati per un breve periodo a seguito dell’insorgenza di perimplantiti, causate dal rivestimento con metodica plasma spray). A questo proposito contemporaneamente nasceva, in Svizzera, il centro più importante di studi sulla perimplantite, guidata da Daniel Buser, che utilizzava Bonefit. Sono passato poi agli impianti 3I Biomax, che ho usato fino a quando ho conosciuto Davide Mezzadri. Finalmente una persona preparata e competente e da allora è iniziata una collaborazione che dura a tutt’oggi. Uso gli impianti Resista da molti anni, praticamente da quando Davide ha iniziato a produrli. La linea implantare Resista ha delle caratteristiche che la rendono interessante,vale a dire: a)tipologie di impianti sufficienti per quasi ogni tipo di intervento b)catalogo semplice da consultare e contenuto, con conseguenti vantaggi economici per il dentista c)rapporto costo utilizzo competitivo d)personale Resista competente A questo proposito, lavorando saltuariamente in Sicilia ho avuto modo di apprezzare la professionalità dei referenti in tale zona e la mia ultima visita al vostro meeting mi ha ulteriormente convinto del valore della vostra squadra, che viene adeguatamente preparata e motivata. Mi occupo da 35 anni di implantologia e devo dire che tante cose sono cambiate. Ora è diventata una scienza più complessa, i casi sono più complicati, potremmo dire che ”l’asticella si è alzata molto”. Per rispondere a quest’evoluzione dobbiamo poter contare su una squadra preparata e competente. Il paziente oggi è molto più informato ed esigente, con aspettative elevate a volte persino esagerate. Quindi se devo pensate al futuro di un dentista, i consigli che mi sento di dare sono i seguenti: 1) mantenere un rapporto ”umano” con i pazienti, capire le loro esigenze e seguirli con sensibilità, competenza e lungimiranza; 2) avvalersi di fornitori che siano in grado di sostenerti a 360 gradi; 3) utilizzare tecnologie comprovate e non sperimentali, perché noi abbiamo l’obbligo della prestazione. In questo contesto, la mia esperienza mi porta a considerare Resista un partner ideale per soddisfare tali requisiti; non solo fornendo materiale adeguato ma, ciò ’che è più importante, sostenendo il professionista in qualunque situazione. In sostanza gli impianti sono importanti, ma quello che fa la differenza è il saper assistere il dottore in qualunque momento della sua attività. Questo è il valore aggiunto!